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CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2016 | 300 ANNI A CRESTA ALTA

Il Chianti Classico, la Collection della Leopolda e il 2016. Insieme un marchio internazionale, l’attesa anteprima delle nuove annate e i 300 anni di vita del Gallo Nero. Nel 1716 infatti inizia la storia moderna del Chianti Classico.

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Sono partite con la Collection della Leopolda le celebrazioni per i 300 anni dal quel settembre del 1716 quando Cosimo III dei Medici, con il bando granducale “Sopra la Dichiarazione de’ confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno Superiore” stabiliva con precisione i territori entro i quali dovevano essere prodotti i vini per ottenere la denominazione corrispondente, una vera e propria DOC “ante litteram”.

Cosimo III istituì anche le Congregazioni di Vigilanza sulla produzione dei vini, strutture che hanno segnato il primo solco  per la definizione degli attuali Consorzi: dovevano controllare il rispetto delle norme di produzione richieste dalla denominazione. Il vino era considerato così rappresentativo del “decoro della Nazione” che occorreva mantenerne alta e tutelare la sua qualità

Con la Chianti Classico Collection, nella cornice della Stazione Leopolda, le nuove annate della più antica denominazione d’Italia si sono svelate al mondo della stampa e dei buyer, con un rumor che si fa sempre più insistente, e che vorrebbe il territorio del vino simbolo di Toscana pronto a candidarsi come Patrimonio dell’Unesco, sulla scia di Langhe, Roero e Monferrato.

leopolda 2016

Il Chianti Classico celebra i suoi 300 anni, e lo fa con numeri importanti: nel 2015 le vendite complessive del Gallo Nero sono salite dell’8%, merito del forte trend delle esportazioni a quota 80%, ma anche di una ripresa del mercato italiano, che dopo vari anni di stasi torna a dare segnali di crescita (+2%). Così prosegue l’andamento positivo delle vendite di Chianti Classico che, dal 2009, l’anno più buio della crisi mondiale, possono vantare ad oggi una crescita complessiva del 48%. La performance del Chianti Classico nel 2015 si staglia ancor più in un panorama di sostanziale stabilità delle maggiori denominazioni toscane che segnano un incremento medio delle vendite dell’1%. (fonte WineNews e Consorzio del Chianti Classico)

 

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